All'auditorium della Conciliazione di Roma si sta svolgendo la seconda e ultima giornata dell'assemblea costituente del partito. Parlano delegati locali e deputati. Le conclusioni del leader sono attese intorno alle 12.30. Ieri l’ex generale ha detto: “Noi rappresentiamo lo scarto, la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. L'Italia agli italiani, noi non ci vergogniamo a dirlo”

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Questa mattina a Roma è in corso la seconda e ultima giornata dell'assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. All'auditorium della Conciliazione si stanno susseguendo gli interventi degli ultimi delegati locali che si erano iscritti a parlare ieri. A seguire parlano i deputati del partito fino alle conclusioni del leader Vannacci, in programma verso le 12.30 circa. Anche oggi i lavori sono a porte chiuse per la stampa, consentito lo streaming.

Le parole di ieri di Vannacci

Ieri era iniziata l'assemblea costituente di Futuro Nazionale. Presenti militanti e delegati territoriali, oltre 1500 da tutta Italia. Vannacci ha parlato per un’ora nel teatro e altrettanto con i giornalisti. Nel suo intervento spazio soprattutto a sovranismo e remigrazione. "L'Italia agli italiani", afferma, perché "noi non ci vergogniamo di dirlo". E chiede ai presenti di ripetere il mantra in coro. E insiste: "Prima la parola remigrazione non si poteva dire, adesso ci dicono che non si può fare perché non si può togliere la cittadinanza". Infine, recita la preghiera dei paracadutisti francesi e chiosa: "Con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli”.