Roma, 13 giu. (askanews) – L’assemblea costituente di Futuro nazionale è cominciata con l’inno nazionale (tutti in piedi) nella sala dell’auditorium di via della Conciliazione. Questo mentre giornalisti e operatori non sono ancora stati sistemati per la conferenza stampa che era stata ‘convocata’ alle 10,45.

Diverse le testate, italiane e straniere che hanno trovato ad accoglierli una stanzetta di pochi metri. Dopo le proteste, sono stati sistemati nell’androne di entrata dell’auditorium, con l’invito a “portarsi le sedie”, le poche che ci sono. In una situazione che inevitabilmente blocca il passaggio e sta creando disagi anche agli stessi organizzatori. “Chiedo scusa disagio”, ha detto il coordinatore, deputato Domenico Furgiuele. Invece di comparire in conferenza stampa, Vannacci è salito sul palco a salutare i delegati, poi l’intervento introduttivo della due giorni.

“Non possiamo vedere lo schermo, non ci fate entrare nella sala, il wifi non c’è”, dice un collega tra i tanti ammassati ancora nel corridoio. Connessione instabile, l’intervento di Vannacci si sente a singhiozzo. Surreale per una assemblea costituente di un partito.

Roberto Vannacci dal palco dell’assemblea costituente di Futuro nazionale va avanti e attacca proprio la stampa, poi recita la preghiera dei paracadutisti francesi. Ringrazia Formigli, Lerner, Ranucci. E li ringrazia ironicamente perché con le loro parole e i loro articoli stanno aiutando, sostiene, il suo movimento a crescere. “Con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli”, dice ancora.