HomeMilanoCronacaRoberto Guerrino colpito alla testa con la statuetta di Buddha. Quella rapina in casa del 2023Milano, omicidio di via Oxilia: l’interprete tre anni fa denunciò per una violenta rapina un ragazzo conosciuto su una app per incontri sessuali. Ci potrebbero essere analogie con quanto successo due giorni faRoberto Pietro Guerrino aveva 60 anni: è stato ucciso nella sua abitazioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciC’è una vicenda inquietante che riemerge dal passato di Roberto Pietro Guerrino e che riletta oggi apre uno scenario tutto da scandagliare nelle indagini sull’omicidio dell’interprete, assassinato due giorni fa. Non per trovare legami diretti con quel precedente e con chi ne fu protagonista nei panni del presunto aggressore, bensì per capire se la tragica fine del sessantenne vada collocata in un contesto simile. L’indirizzo è lo stesso: via Oxilia 11, palazzina di quattro piani nel cuore di NoLo, di fronte al cinema Beltrade. I rilievi dei carabinieri in via Oxilia

Tre anni fa

Fine febbraio 2023. Due uomini si incontrano nell’appartamento all’attico con vista sul retro. Il padrone di casa all’epoca cinquantasettenne – traduttore simultaneo in meeting internazionali e bilaterali con sovrani, capi di Stato e premier – e un ragazzo conosciuto poco prima tramite contatto sull’app Grindr hanno concordato luogo e orario dell’appuntamento per consumare un rapporto sessuale. Peccato che appena entrato l’ospite sconosciuto metta subito le mani avanti, chiedendo soldi per la prestazione; quando l’altro si rifiuta, lui alza il braccio mimando il movimento di chi sta per schiaffeggiare qualcuno e costringe Guerrino a consegnargli 25 euro. Troppo pochi per il giovane nordafricano, che rovista dappertutto fin quando si impossessa dei 250 euro custoditi nel portafogli. Il rapinato denuncia tutto ai carabinieri, che iniziano le indagini per risalire all’autore.