Alberto Stasi fuori dal carcere di Bollate grazie alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali: per il 42enne, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco, si tratta di un “nuovo inizio”, come spiegato dalla sua storica legale Giada Bocellari. Da ora in avanti non dovrà più tornare a dormire in cella, come prescriveva il regime di semilibertà.

Alberto Stasi fuori dal carcere di Bollate: come ha trascorso le ultime ore in carcere

Il pranzo con la madre e il desiderio di andare in moto

La risposta di Giada Bocellari al legale della famiglia Poggi

Alberto Stasi fuori dal carcere di Bollate: come ha trascorso le ultime ore in carcereNel lasciare il penitenziario milanese, Stasi si è reso “invisibile” ai cronisti che lo attendevano davanti all’ingresso del carcere. Come riporta il quotidiano La Repubblica, ha invece elargito abbracci, ringraziamenti e sorrisi a tutte quelle persone, più o meno trecento, con le quali ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita, ossia alcuni detenuti e il personale della prigione.Stasi, con tre valigie in mano e dopo aver lasciato in regalo al compagno di cella il ventilatore e il frigorifero, ha lasciato il carcere dall’uscita secondaria. Sbarra alzata, passaggio, sbarra chiusa: da quel momento è iniziato il ritorno alla vita all’esterno con la formula dell’affidamento in prova.