Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate da un ingresso secondario tra le 10 e le 11 di questa mattina, dopo il via libera del Tribunale di Sorveglianza di Milano all’affidamento in prova ai servizi sociali. Il 41enne condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi ha così eluso giornalisti e troupe televisive che per ore hanno atteso davanti all’ingresso principale dell’istituto penitenziario.
Intanto il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni 'classiche' nell'ordinanza con cui ha concesso l'affidamento in prova ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi e che da oggi potrebbe non rientrare più nel carcere di Bollate dove si è costituito il 12 dicembre 2015. Orari precisi di rientro a casa, divieto di frequentare i pregiudicati e divieto di uscire dalla Lombardia sono solo alcune di quelle messe nero su bianco nel provvedimento. Tra le regole che Stasi, durante il periodo di affidamento, deve rispettare c'è l'obbligo di residenza, l’impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Deve anche presentarsi periodicamente dai servizi sociali o dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni. Se il condannato vuole chiedere di trascorrere un periodo di ferie fuori casa deve fare richiesta formale al magistrato di sorveglianza e sull'opportunità del viaggio deve esprimere il proprio parere il funzionario dell'Uepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna).










