Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate da un ingresso secondario tra le 10 e le 11 di questa mattina, dopo il via libera del Tribunale di Sorveglianza di Milano all’affidamento in prova ai servizi sociali su cui era arrivato anche il sì della Procura generale. Il 42enne condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi ha eluso giornalisti e troupe televisive che per ore hanno atteso davanti all’ingresso principale dell’istituto penitenziario. Lascia il carcere dopo oltre 10 anni. Era entrato a Bollate nel dicembre 2015 e da poco più di un anno era in semilibertà: doveva rientrare nella casa di reclusione la sera.
L’ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza ha accolto la richiesta di affidamento in prova è stata trasmessa a difesa, Procura generale e al carcere di Bollate proprio sabato mattina. La Procura, nell’udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto, da tre anni contabile in una società finanziaria in centro a Milano. L’affidamento in prova è l’ultimo passo prima della libertà per Stasi. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione. Infatti, secondo la nuova inchiesta della Procura di Pavia, l’omicidio di Chiara Poggi ha un altro responsabile: Andrea Sempio, l’amico storico del fratello della 26enne.












