Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali. Lo ha deciso oggi il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa. L’avvocato Tizzoni: “Non mi risulta che sia né formalmente né sostanzialmente un uomo libero”

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Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi, esce dal carcere e ottiene l'affidamento in prova ai servizi sociali. È quanto ha deciso oggi il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l'istanza della difesa. Istanza su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La notizia della scarcerazione di Stasi è stata anticipata dal Tg La7.

Al momento, quello che all'epoca del delitto di Garlasco era il fidanzato della giovane donna brutalmente uccisa nella sua villetta, era in regime di semilibertà. Ha ormai quasi finito di scontare la sua pena per il delitto del 2007. La concessione dell'affidamento in prova non è collegata con l'eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa dovrebbe presentare istanza. "Stasi ha avuto come diritto di ogni condannato la possibilità di beneficiare della misura alternativa dell'affidamento ai servizi sociali avendo un residuo pena inferiore ai quattro anni. Non mi risulta che sia né formalmente né sostanzialmente un uomo libero", ha detto a Fanpage.it Gian Luigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi. "A noi interessa che le sentenze abbiano accertato la verità sull'omicidio di Chiara, quanto al percorso rieducativo è appunto il Tribunale di Sorveglianza a doverlo stabilire", ha aggiunto l'avvocato Francesco Compagna, che assiste il fratello di Chiara, Marco Poggi.