Garlasco (Pavia) – “Alberto attende”, dice chi gli è vicino. Poi via dal carcere. Libero anche se affidato ai servizi sociali. Alberto Stasi è presente in aula, nell’udienza che si è tenuta ieri pomeriggio, in gran segreto, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano. Risponde alle domande (poche) che gli vengono poste in mezz’ora dal presidente Marcello Bortolato. Se ne va, accompagnato dal difensore Giada Bocellari, schivando i giornalisti.

La decisione

E poco dopo l’oggi 42enne che sconta una condanna definitiva per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, il 13 agosto del 2007 a Garlasco, inizia a sentire il dolce profumo della libertà. La sostituta procuratrice generale Valeria Marino ha dato infatti parere favorevole al suo affidamento in prova ai servizi sociali, su istanza della difesa, sottolineando la buona condotta, le relazioni positive del carcere e in particolare dell’area educativa, ma anche il comportamento tenuto dal condannato dopo un’intervista televisiva alle Iene, per la quale la Procura generale milanese aveva chiesto di annullare con rinvio il provvedimento con cui Stasi aveva ottenuto la semilibertà, l’11 aprile 2025. La Cassazione, però, aveva confermato il regime di semilibero. Alberto Stasi e Chiara Poggi