Se il condannato rispetta tutte le prescrizioni, arrivato al termine del periodo di affidamento, la pena si considera estinta e solo allora torna un uomo libero

Primo giorno fuori dal carecere per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il 42enne ha lasciato il carcere sabato dopo 10 anni.

La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto di Bollate. L'affidamento in prova è l'ultimo passo prima della libertà per Stasi. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione.Perché il tribunale ha detto sì

"La valutazione per la concessione dell'affidamento è fatta esclusivamente sugli atti di osservazione e sui comportamenti dentro e fuori dal carcere e tenendo conto dei pareri degli organi competenti. Non è automatico, altrimenti il beneficio verrebbe concesso a tutti i detenuti che hanno meno di 4 anni da scontare" ha affermato, contattato dall'Adnkronos, il presidente della Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.

Sulla decisione (scontata) del Tribunale di Sorveglianza ha, quindi, pesato il parere della Procura generale che ha espresso parere "positivo" visto la buona condotta, le relazioni positive del carcere, il comportamento, tenuto dal condannato dopo la discussa intervista televisiva a 'Le Iene' del marzo 2025, realizzata poco prima di ottenere la semilibertà, la presenza di Alberto Stasi nell'udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza.