Scrigno e custode
Arianna Scommegna è attrice di rara bravura, rimasi folgorato anni fa da una sua intensa interpretazione di “Mater strangoscias” di Testori, la invitai per una replica in parrocchia, fu una serata memorabile, diventammo amici.
Le chiedo del corpo, lei mi dice che è “scrigno e custode della memoria del nostro passaggio qui”: scrigno e memoria, qualcosa di prezioso, qualcosa da ascoltare.
Non è difficile se penso al corpo di un attore, di un amico, di un amore, ma se mi guardo nel cuore sento che considero alcune esistenze come banali, basta aprire i social, parole volgari, atteggiamenti sgraziati, muti: mi vergogno.
Lei incalza “ogni movimento, gesto, impulso va a formare gli strati della memoria che accompagnano i momenti onirici e di veglia della nostra esistenza”, Arianna non mi lascia scampo, ogni movimento, cosciente o non cosciente, tutto rimane.









