Onorata anzi onoratissima carriera, al punto da diventare pilastro, riferimento, presenza, per lui che di quell’istituzione è stato il brillante...Onorata anzi onoratissima carriera, al punto da diventare pilastro, riferimento, presenza, per lui che di quell’istituzione è stato il brillante architetto creativo. Guardarsi indietro e contare quante mani strette e quanti artisti incontrati, ma anche quanta gratitudine riscossa in questo cammino lunghissimo e ricco non è cosa da potersi esaurire in questa sede, ma ciò che si può fare qui è salutare. Rendere almeno un po’ di quel merito, raggiunta oggi la pensione, che va riconosciuto a Saverio Barsanti, storico – è il caso di dirlo – profilo dell’oggi Fondazione di Teatri di Pistoia, cresciuto professionalmente nell’allora Associazione Teatrale Pistoiese dov’è in forze dal 1984, assumendo un ruolo più strutturato dal 1988 e divenendone infine direttore artistico nel 2005, avendo prima affiancato la compianta regista Cristina Pezzoli, prima di lui alla direzione. Questa storia sommaria lo dice già così: Barsanti dei Teatri di Pistoia è memoria, carburante, vivacità e intuito, ma anche umanità di cui sarà difficile fare a meno. Pesciatino di nascita, classe 1959, si è formato all’Università di Firenze, Lettere. Da dieci anni ha scelto Viareggio come sua residenza e qui già da qualche giorno sta godendo i primi momenti della meritata pensione. A Saverio con stima e affetto vanno gli auguri di buona seconda vita anche dalla redazione del nostro giornale, con l’appuntamento a teatro. Stavolta sulle poltroncine di velluto rosse.