Pavia. Anche i proprietari di case o negozi o altri immobili sfitti dovranno pagare la Tari, la tassa comunale sui rifiuti, seppure in forma ridotta. È quanto è emerso durante una seduta della commissione Prima, presieduta dalla consigliera Cristina Niutta (Pd) in base a quanto riferito dall’assessore al Bilancio, Matteo Pezza. Non si tratta dell’unica modifica al regolamento per la Tari. La novità Sino a ora chi era proprietario di un alloggio o di un negozio sfitto non pagava. Ma- secondo quanto riferito dall’assessore Pezza - le indicazioni provenienti da Arera (l’Autorità per l’energia) e da alcune sentenze della Cassazione indicano la necessità di applicare la Tari anche agli immobili che non siano attualmente occupati da inquilini o conduttori. «Ci limitiamo ad applicare quanto è previsto dalla legge – dice l’assessore Pezza – con una decisione che potrebbe avere anche, come effetto, quello di indurre i proprietari immobiliari ad affittare i rispettivi immobili». Va precisato che l’obbiettivo del Comune non è quello di fare cassa. Il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti viene stabilito ogni anno ed ammonta a circa 13 milioni di euro. Per legge il Comune deve riscuotere esattamente la cifra necessaria a pagare il servizio. Quindi allargare la “base imponibile” non significherà maggiori introiti per il Comune, ma, eventualmente, lievissimi sconti per chi la Tari già la pagava. I proprietari di case o alloggi sfitti, infatti, saranno tenuti a pagare solo la parte fissa della Tari, che viene calcolata sulla metratura dell’immobile. L’ammontare della cifra da versare viene calcolato direttamente dagli uffici comunali che poi recapitano i bollettini ai vari utenti. A Pavia vi sono, approssimativamente, più di 37mila utenze domestiche e più di 5mila non domestiche, che includono tra l’altro negozi, centri commerciali, attività artigianali e produttive in genere. Il Comune, invece, non dispone di un dato riguardante il numero di alloggi o di attività commerciali che, al momento, risultino sfitte. Alloggi per studenti Un’altra novità introdotta dal regolamento sulla Tari riguarda il fatto che i proprietari di alloggi che vengano dati in affitto breve (tipicamente agli studenti fuori sede) avranno la facoltà di intestarsi le utenze, salvo ovviamente chiedere il pagamento di quanto versato a titolo di Tari agli inquilini. «Si tratta di una possibilità – aggiunge l’assessore Pezza – e non certo di un obbligo. Tuttavia questo consentirebbe di facilitare notevolmente la gestione delle pratiche da parte degli uffici». Infine viene confermato il bonus sociale per il disagio economico. Le famiglie che abbiano un reddito Isee basso (e il reddito Isee non include solo stipendi o rendite, ma anche altri elementi di natura sociale) avranno la possibilità di usufruire di uno sconto del 25 per cento sull’importo da pagare. Infine una notizia di servizio: il prossimo 30 giugno scadranno i termini per chi voglia pagare la Tari in una soluzione unica o versando la prima rata. Seconda e terza rata, invece, dovranno essere versate a rispettivamente entro il prossimo 30 luglio ed entro il 31 agosto.
Rifiuti, ora a Pavia la Tari è da pagare anche per case e negozi sfitti
Verrà applicata solo la quota fissa: lo ha deciso la giunta











