Meno di due settimane alla scadenza dell’acconto Tari 2026, fissata per il 30 giugno, e a Bologna si sollevano dubbi e incertezze: molti cittadini stanno cercando di capire perché quest’anno non ci sia la possibilità di pagare la tassa dei rifiuti in un’unica soluzione. Risultato: call center presi d’assalto. E gli operatori confermano: «Riceviamo anche più di mille chiamate al giorno solo per questa motivazione. Il dubbio principale è che ci sia stato qualche errore. Le persone hanno paura che manchi una rata, di non essere in regola o che poi arrivi un accertamento».

Le modifiche

In realtà è cambiata la modalità di pagamento della Tari 2026.Il Comune di Bologna aveva annunciato una modifica al calendario della tassa sui rifiuti che, a differenza degli anni precedenti, non consente ai cittadini di effettuare il versamento in un’unica soluzione. Dopo il pagamento dell’acconto con scadenza il 30 giugno, entro la scadenza del 2 dicembre sarà trasmesso il prospetto per il pagamento del saldo. La novità, spiega il Comune, è legata a una disposizione introdotta dall’ultima legge di bilancio, che ha posticipato dal 30 aprile al 31 luglio 2026 il termine entro il quale i Comuni devono approvare regolamenti e tariffe Tari per l’anno in corso. Si tratta di un provvedimento obbligatorio per le amministrazioni, che va adottato anche nel caso in cui le tariffe rimangano invariate.