Bologna, 13 giugno 2026 – Un’onda arcobaleno invade la città. Un lungo corteo che, dopo essersi dato appuntamento ai Giardini Margherita, ora si muove in direzione Parco della Montagnola, attraversando le vie del centro storico.

Così, sotto il cielo di giugno, il Rivolta Pride torna a colorare le strade della città per puntare i riflettori sui diritti della comunità LGBTQIA+ e non solo, intrecciando i passi di migliaia di persone che hanno dato corpo e voce alla marcia. Una foto di gruppo ai Giardini Margherita poco prima che il corteo iniziasse a sfilare per le strade

Tantissimi, infatti, i temi centrali rivendicati dal lungo serpentone: dal sostegno al popolo palestinese alla difesa delle persone trans*, passando per la tutela della sanità pubblica universale, il matrimonio egualitario e il riconoscimento di tutte le forme familiari.

Un grido corale che ribadisce, ancora una volta, il 'no' alla guerra, al razzismo, alla precarietà e alle disuguaglianze sociali, portando in piazza anche le battaglie per la casa, il lavoro, la giustizia climatica e non solo.

Un’esplosione di colori: flashmob, bandiere e musica