HomeBolognaCronacaRivolta Pride fa il pienone. Slogan pro-Pal e arcobaleniOltre 20mila persone per la città, traffico in tilt e automobilisti in coda. Sul palco due attiviste della Flotilla. Bruciate tute di detenzione israeliane. .Scatti dal Rivolta Pride: nella foto piccola il rogo delle tute di detenzione israelianeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna città paralizzata per oltre due ore e il traffico fermo e strade chiuse. Perché a Bologna è scesa in piazza la lotta transfemminista, a sostegno di tutti i popoli oppressi. A partire da quello che soffre a Gaza. Non è un caso che lo slogan del Rivolta Pride sia stato ’No Pride in Genocide’ e abbia riversato per le strade almeno ventimila persone, che hanno urlato e gridato: "Palestina libera dal fiume fino al mare".

Questo è il cuore che guida la manifestazione, che culmina al parco della Montagnola, con un intervento sul palco di Ilaria Mancosu, l’attivista di Rivolta Pride detenuta in Israele dopo il fermo avvenuto sulla Global Sumud Flotilla. Lei e Thainara Rogerio, attivista brasiliana che ha subito la stessa sorte, hanno riprodotto frasi e angherie subite durante la detenzione. E alla fine hanno dato fuoco alle tute grigie che sono state costrette a indossare. Un modo per dire che "la lotta non è finita con la Flotilla, ma va avanti". A inizio corteo, il flash mob a sostegno del popolo palestinese: una grandissima bandiera è stata sventolata a porta Santo Stefano al grido di "Palestina libera".