HomeBolognaCronacaRivolta Pride, bufera sul corteo. Attivisti israeliani allontanati. Muro manifestanti: "Via i sionisti"Gruppo con vessilli arcobaleno con la stella di David cacciato dall’evento con una fotografa iraniana. L’ambasciatore Peled: "Inaccettabile". De Paz: "Contraddittorio". Bignami: "Doppia morale a sinistra".I manifestanti con la bandiera della pace e la stella di David; sopra, un’attivista iraniana allontanataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ bufera attorno al Rivolta Pride: alcuni attivisti iraniani e israeliani sono stati ’invitati’ ad allontanarsi dal corteo che sabato ha attraversato le strade del centro storico, nel nome dei diritti della comunità Lgbt, ma anche a sostegno della Palestina. Non a caso, lo slogan scelto è stato ’No Pride in genocide’. E proprio per difendere questa causa, i manifestanti bollati come "sionisti" sono stati respinti.
Gli attimi di tensione si sono verificati poco dopo la partenza dell’evento, a porta Santo Stefano: un piccolo gruppo di attivisti, con addosso i simboli delle comunità iraniana e israeliana, ha tentato di entrare nel corteo. Un’attivista e fotografa iraniana, con il vessillo dove campeggiava un Leone, simbolo ufficiale fino alla rivoluzione islamica del ’79 (e che ora rappresenta la protesta al regime degli ayatollah), ha urlato: "Free Palestine from Hamas". Di fianco a lei, un’attivista avvolta in una bandiera arcobaleno, con al centro raffigurata la Stella di David e il cartello "Jewish and iranian Lgbtq lives matter".









