di
Rinaldo Frignani
Calpestata da manifestanti e automezzi una bandiera israeliana, «Tutto il mondo detesta la polizia»
Lo striscione «7 ottobre Giornata della Resistenza palestinese», la bandiera israeliana con la scritta «Terroristi» stesa sull’asfalto per farci passare sopra tutto il maxi corteo, gli slogan «Israele sionista, Stato terrorista» e «Assassini». L’ala più dura della protesta pro Gaza marcia al centro del maxi corteo rivendicando chiaramente l’azione terroristica di Hamas di due anni fa con il massacro di più di mille ebrei all’alba di quel giorno. Un messaggio ripetuto più volte — come del resto è successo negli ultimi due anni, durante le tantissime iniziative di piazza a Roma e in Italia a favore della Palestina — ma questa volta non solo dai tanti manifestanti con le kefiah, fra le nuvole dei fumogeni rossi, verdi e nero, i colori della bandiera della Palestina, che avvolgono tutto. C’è tanta gente che ripete gli slogan sul «7 Ottobre» e applaude al passaggio di quello striscione. Tra le tante bandiere, una di Hamas e una di Hezbollah.
Il bandierone nero: «Death to the Idf»In via Merulana poi spunta un bandierone nero sorretto dai ragazzi dei centri sociali. Anche qui nessun dubbio sul pensiero dei manifestanti: «Death, death to the Idf» («Morte, morte all’esercito israeliano»). E le scritte «Morte a Israele, viva la Palestina», compaiono un po’ ovunque lungo il percorso. Il logo dell’anarchia e la frase «Boicotta Israele» vengono tracciati invece sulle vetrine incrinate dalle sprangate del supermercato Carrefour in via Labicana. È un continuo. I manifestanti pestano i piedi sulla bandiera bianco e blu d’Israele, sulla quale passano anche i furgoni che accompagnano la manifestazione. Anche qui applausi.











