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Un lungo striscione nero con scritte in bianco, rosso, verde, per ricordare i colori della bandiera palestinese. Una sorta di cartello di benvenuto della sfilata ProPal che ieri ha attraversato Roma. Lo vedono tutti, passanti, giornalisti, manifestanti, finisce immortalato in migliaia di telefonini, è subito dietro la testa del corteo. Quasi come una firma: «7 ottobre giornata della Resistenza palestinese», nessun giro di parole, il concetto è chiaro. D’altra parte lo confermano gli organizzatori; lo stupore è fuori luogo: «I nostri cortei appoggiano la legittima resistenza armata del popolo palestinese».

Così è naturale che lungo il serpentone che da Porta San Paolo finisce in piazza San Giovanni (4 km di percorso), si esponga anche il vessillo di Hamas, e quello di Hezbollah, solo una logica conseguenza. Per togliere ogni dubbio residuo parte il coro: «Bombardiamo Tel Aviv».

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