Ore 15: piazza Umberto comincia a colorarsi di giallo, rosso, azzurro, verde. Bandiere arcobaleno sventolare con orgoglio. Lo stesso che è diventato il motto del Bari Pride 2025: resistere (ed esistere) con orgoglio. Per la manifestazione più partecipata dell'anno sono previste circa 10mila persone.

Bambini, famiglie, gruppi di amici, genitori e persino qualche nonna. "È un pride orgogliosamente antifascista - dice Ciro Saracino, uno degli organizzatori, sul palco in piazza - sentirete tante voci. Quella di oggi è una piazza che non può rimanere indifferente alle ingiustizie dei popoli, come i palestinesi, che stanno subendo genocidio e una pulizia etnica da parte di Israele. Ribadiamolo forte: questa è una piazza antisionista al fianco del popolo palestinese".

Bandiere trasgender, dell'orgoglio bisessuale, della comunità lgbtq+, tutte indossate con orgoglio. Presenti anche gli assessori Pietro Petruzzelli e Elisabetta Vaccarella, l’avvocato e consigliere comunale Michele Laforgia e la presidente della commissione comunale Culture Francesca Bottalico.

"Bari Pride si rinnova da diversi anni come un momento di festa e consapevolezza rispetto al fatto che bisogna fare in modo che diritti civili vengano garantiti - ha detto il sindaco, Vito Leccese - è dal 2003 che la comunità barese risponde bene".