Pavia, 13 giugno 2026 – “Oltre l’orizzonte-La decima marea” era lo slogan scelto per il Pride 2026 che a Pavia ha compiuto 10 anni. E la città ha risposto inondando il centro di almeno 2.500 persone hanno portato musica, balli e occasioni per riflettere. “Dieci anni non vogliono essere un traguardo, ma un momento di rilancio” ha detto la presidente di Arcigay Pavia, Cecilia Bettini. "Mentre l’Italia scivola vergognosamente al 36° posto della Rainbow Map europea, vittima di una narrazione istituzionale che brandisce le parole come armi - ha aggiunto la Cgil che ha aderito al Pavia Pride -, noi rispondiamo con una resistenza semantica e politica. Non accettiamo che le nostre esistenze vengano ridotte a ‘propaganda’ o ‘derive ideologiche’ da un governo che insegue dogmi anacronistici”. Il Pride di Pavia

Al corteo partito da piazzale Ghinaglia per raggiungere il castello visconteo dopo aver percorso tutta Strada Nuova, ha partecipato non solo la comunità Lgbti+, ma anche moltissimi giovani, intere famiglie, anziani che tenevano per mano i nipotini ed esponenti della politica provinciale. “Siamo alla decima edizione del Pavia Pride, un appuntamento per noi importante - ha aggiunto Cecilia Bettini, presidente di Arcigay Pavia - che vuole essere un momento di rivendicazione in un clima sociale, politico e culturale che sta pericolosamente arretrando. Lo vediamo con il ddl Valditara che è diventato legge e renderà difficile poter parlare di educazione alla sessualità e all'affettività nelle scuole. Con le guerre in corso poi assistiamo non solo a un pericoloso arretramento dei diritti civili, ma anche dei diritti umani. Vogliamo rivendicare l'importanza di tenere alta l'attenzione per tutte quelle situazioni in cui la libertà dell'individuo viene limitata”. Il Pride di Pavia