Su quello che (non) sta succedendo nella società Ancona, l’unica dichiarazione ufficiale è stata al momento quella del Valmontone 1921, cioè del nuovo socio di maggioranza in pectore Manolo Bucci, che ha smentito con forza ogni trattativa per l’acquisizione della Reggina e, molto più timidamente, anche dell’Ancona.
E’ sembrato in realtà un tentativo di mettere nero su bianco un temporeggiare, dal momento che l’intenzione di investire nell’Ancona è stata manifestata con chiarezza e di persona a gente come l’attuale proprietà Polci, il sindaco Silvetti e l’assessore con delega allo sport Berardinelli, e ai nuovi 4 soci locali, per i quali tra l’altro ha costituito garanzia e fiducia per il loro investimento sul 20% complessivo del capitale sociale.
Con il passare del tempo, appare sempre più blanda anche la motivazione del risentimento dell’imprenditore laziale per dei contatti non autorizzati con un nuovo sponsor tecnico, quando in realtà è stata la Adidas a contattare il consigliere Manciola, che poi lo ha presentato a Polci che si trovava casualmente sul posto per ritirare dei documenti.
In ogni caso, la strategia di attesa per un ambiente che si sente ormai irritato e ai limiti del preso in giro, viene ad essere inevitabilmente quella dettata dai nuovi 4 imprenditori di cui sopra: deadline a lunedi 15 giugno, e poi valutazione sul da farsi e sul piano B nella peggiore delle ipotesi, quella di un Bucci definitivamente out.












