Con la data di ieri, 15 giugno, è ufficialmente scaduto il periodo entro il quale l’imprenditore romano Manolo Bucci sarebbe dovuto entrare nel capitale dell’Ancona, prelevando il 30-35% delle quote. L’attuale presidente del Valmontone s’era infatti impegnato davanti al sindaco Silvetti e ai quattro soci anconetani entrati di recente a fare il suo ingresso entro ieri. La cessione del Valmontone, infatti, sembra essere più complessa di quanto non apparisse in un primo tempo, come pure quella dei diritti per la serie D alla Viterbese, che invece pareva cosa fatta sino a poche settimane fa. Pare che sia proprio questa difficoltà nell’uscire dalla società laziale che ha finora frenato l’impegno preso dall’imprenditore di Artena.
Il presidente dell’Ancona, Massimiliano Polci, prosegue per la sua strada insieme agli altri soci, ma è logico che il malumore tra la tifoseria serpeggi, come testimoniano gli striscioni esposti nei giorni scorsi. Una cosa, comunque, appare abbastanza chiara. La pista Bucci non è tramontata, a differenza di quanto sembrava nei giorni in cui il potenziale socio aveva deciso di interrompere la stretta collaborazione con Polci.
Le parti, infatti, nelle ultime settimane si sono riavvicinate, ma quello che appare chiaro, ora, è che all’interlocutore verrà concesso ulteriore tempo per permettergli di mantenere fede alle sue responsabilità.








