Mentre la pista che porta a Luciano Campitelli – se mai è esistita – sembra allontanarsi ogni giorno di più, con l’imprenditore del Teramano dato per vicepresidente subentrante a Pescara, mentre quella che dovrebbe portare Manolo Bucci ad Ancona sembra sempre più persa nei ritardi – nonostante dall’imprenditore di Artena non sia giunta nessuna comunicazione definitiva di abbandono del progetto biancorosso – la società del presidente Polci continua a lavorare anche e soprattutto in altre direzioni, certa che prima o poi i rapporti instaurati nei mesi scorsi dal patron dorico con vari interlocutori porteranno i loro frutti.

"La società comunica che in queste ore si sta lavorando per il perfezionamento del nuovo asset societario con l’ingresso di nuovi soci pronti a investire sul progetto biancorosso. Si comunica, inoltre, che sarà premura della società informare i tifosi e l’amministrazione comunale non appena si saranno formalizzate le reciproche posizioni": questo il messaggio sibillino rilasciato dall’Ancona l’altra sera, comunicazione che dice tutto e niente, che parla di "nuovi soci" addirittura al plurale, mantenendo però il più stretto riserbo sui nomi dei medesimi.

È un’Ancona che procede a fari spenti e sotto traccia, in questo periodo, certamente senza quella trasparenza invocata dalla tifoseria dorica che poco più di due anni fa ha visto evaporare la serie C e mister Tiong nel giro di ventiquattr’ore.