HomeAnconaCronacaUna nuova società in mano ad anconetani. Il tempo stringe tra pagamenti e iscrizioneLunedì vertice decisivo: si tratta per l’uscita dell’attuale presidente Polci e l’ingresso di imprenditori che affiancherebbero i quattro già presentiI quattro soci anconetani che sono alla base del progettoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa quiete sembra apparentemente tornata nell’Ancona calcistica, anche se quanto accaduto nelle scorse settimane insegna a mantenere i piedi saldamente a terra. Ma la notizia della disponibilità di Polci di cedere la maggioranza delle proprie quote è già di per sé una novità che non si era mai prefigurata prima d’ora. A convincere il numero uno biancorosso a fare questo passo in avanti sarebbe stata la disponibilità economica mostrata dalla cordata: tre soci (potrebbero anche essere quattro, si scoprirà lunedì, ndr) che hanno assicurato la loro piena disponibilità nel sanare le ultime pendenze con i fornitori e allestire una squadra competitiva.

Nell’attesa della fatidica data di dopodomani (ormai questo termine sarà stato usato dieci volte da aprile in poi per descrivere l’attesa per i momenti topici per i destini dell’Ancona Calcio), l’unica mossa pragmatica è stata quella dei tifosi. Piuttosto che agire (per il momento) con contestazioni di piazza, i club organizzati hanno dichiarato la loro indisponibilità a rinnovare il comodato d’uso gratuito dei marchi e loghi dell’Ancona – di cui sono proprietari - nel caso in cui la maggioranza societaria rimanesse nelle mani dell’attuale presidente Massimiliano Polci, e la Curva Nord ha immediatamente espresso il proprio sostegno a tale decisione.