Il bandone che si abbassa, la saracinesca che una volta chiusa non si riapre più. I negozi e gli spazi...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl bandone che si abbassa, la saracinesca che una volta chiusa non si riapre più. I negozi e gli spazi commerciali vuoti dietro alle vetrine con le luci spente. Scene che non si vedono solo a Pistoia, ma dalle quali la nostra città non è certo immune, che preoccupano sempre di più cittadini, politica e commercianti, contro le quali Confesercenti nazionale ha deciso di promuovere un’iniziativa di legge di iniziativa popolare per l’istituzione delle ‘Zespro’, ovvero le ‘zone economiche speciali di prossimità’: strumenti per il sostegno del commercio di vicinato attraverso incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e sostegni per le attività esistenti o l’apertura di nuove. Per l’approdo della proposta in Parlamento è necessaria la raccolta di cinquantamila firme entro ottobre, che nel territorio pistoiese è promossa dalla sezione provinciale dell’associazione. "Da tempo sosteniamo la necessità di mettere in campo interventi concreti a favore del commercio nei centri cittadini. Oggi abbiamo un’opportunità in più: dare forza a una proposta di legge che può diventare uno strumento decisivo per contrastare la desertificazione commerciale e rilanciare la vitalità economica e sociale delle città. La nostra associazione si è già mobilitata per informare e coinvolgere commercianti, imprenditori e cittadini perché questa battaglia riguarda tutti. Quando chiude un negozio di vicinato non perde solo l’imprenditore, ma l’intera comunità" afferma il presidente provinciale di Confesercenti Fabio Cenni.
Contrastare la chiusura dei negozi di vicinato: "Intervento concreto a favore del commercio"
Il bandone che si abbassa, la saracinesca che una volta chiusa non si riapre più. I negozi e gli spazi...






