Decimomannu.18 giugno 2026 alle 00:38Proteste per gli incassi in calo ma la sindaca ribatte: «Opere necessarie»

Il cuore commerciale di Decimomannu è in piena emergenza. L’istituzione del senso unico in un tratto di via Nazionale, unita ai lavori di rifacimento dei marciapiedi, ha generato una paralisi che, secondo gli esercenti, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tante attività. Tra polvere, ostacoli fisici e denunce di inaccessibilità, il clima è incandescente.

La protesta

I dati forniti dai titolari delle attività tratteggiano un quadro allarmante. Andrea Gallus, di OroCash, sottolinea come la posizione della sua sede fosse frutto di una pianificazione rigorosa: «C’è uno studio scientifico dietro. Oggi però il paese sembra chiuso: l’ingresso è solo dall’altra parte e i clienti non vogliono fare chilometri in più». Il risultato? Un calo degli incassi del 62 per cento in due settimane. Non mancano le critiche sulla sicurezza dei cantieri e sul passaggio contromano di cicli e monopattini.

La situazione colpisce trasversalmente: Monica Salaris (Ottica Montanari) denuncia l’impossibilità per i clienti dei paesi limitrofi di accedere agevolmente e segnala casi concreti di barriere per persone con disabilità. Enrico Locci, fotografo, ha registrato l’incasso peggiore della sua carriera, mentre Carla Maldini (tabacchino) nota la sparizione dei flussi mattutini, un tempo vitali. Nonostante il confronto con la sindaca Monica Cadeddu e gli assessori Francesca Salis (Lavori pubblici) e Alessandro Muroni (Attività produttive), molti esercenti parlano di «abbandono», chiedendo il ripristino del doppio senso o l’inversione della marcia.