ROMA – Chi studia le dinamiche meteorologiche e le tendenze climatica avverte: le condizioni meteorologiche estreme che El Niño potrebbe provocare, assieme alla lievitazione dei prezzi del carburante e dei fertilizzanti, che la guerra in Iran sta alimentando, potrebbero generare a breve gravissime carenze alimentari in tutto il mondo, entro la fine di quest'anno.
La brutta sorte dell’ex granaio della Somalia. Ad esempio – come ricorda Sarah Kaplan sul Washington Post – “nella regione della Bai, in Somalia, un tempo granaio del Paese, i campi di sorgo e mais stanno appassendo per la mancanza di pioggia”. I prezzi del riso importato sono schizzati alle stelle anche, soprattutto, per le interruzioni del trasporto marittimo, generate dalle strettoie, ora più larghe, ora più strette, di Hormuz, nel contesto della guerra ingaggiata contro l’Iran da Stati Uniti e Israele.
I contadini vendono bestiame, e strumenti per dare da mangiare ai figli. Gli agricoltori stanno vendendo bestiame, attrezzature e persino mobili pur di potersi permettere il cibo. I bambini assumono a malapena la metà delle calorie necessarie, una carenza che indebolisce il loro sistema immunitario e ne arresta la crescita. I meteorologi hanno annunciato l’arrivo de El Niño, che creerà una generale condizione meteo spesso accompagnata da temperature in aumento e da improvvisi eventi estremi che metteranno a repentaglio l’agricoltura nelle regioni più vulnerabili del mondo.










