L’esame conclusivo delle scuole superiori riacquista il nome che generazioni di studenti non hanno mai smesso di usare: Maturità. Tuttavia, l’ennesima riforma non ne altera la struttura ma la razionalizza, soprattutto riducendo il numero di materie coinvolte - solo 4, tra scritti e orali - per dare più spazio anche alla valutazione di condotta, maturazione personale, esperienze extra-scolastiche.

Per fare ordine tra gli elementi di novità e quelli immutati rispetto agli anni scorsi, il portale Skuola.net ha costruito una guida completa per orientarsi nella Maturità 2026.Presenze, INVALSI e il ruolo della condotta Per cominciare, va ricordato che la selezione inizia ben prima di sedersi al banco. Per superare lo scrutinio di ammissione, il primo scoglio è rappresentato dalle presenze: è obbligatorio aver partecipato ad almeno il 75% del monte ore annuale.Parallelamente, le prove INVALSI di Italiano, Matematica e Inglese (che non fanno media) e il completamento delle attività di Formazione Scuola Lavoro (FSL, ex PCTO) si confermano requisiti vincolanti e indispensabili per non incappare nell'esclusione.La grande rivoluzione dei requisiti d'ammissione si gioca però sul terreno del comportamento. Un'insufficienza in condotta è sinonimo di automatica bocciatura, ma anche un 6 in condotta costringerà lo studente a uno sforzo in più: il Consiglio di classe assegnerà a questi candidati un elaborato sui temi di cittadinanza attiva e solidale, che dovrà essere esposto in sede di colloquio.Per quanto riguarda le singole materie, la regola impone la sufficienza generale, ma i docenti avranno la facoltà di "tollerare" una lieve insufficienza (una sola), se adeguatamente motivata.Il calendario: l'esordio scivola a giovedì 18 giugno Per la prima volta, la "notte prima degli esami" si sposta in avanti. Il fischio d'inizio è fissato, anziché nel tradizionale mercoledì, per giovedì 18 giugno 2026, sempre alle 8:30, con la prima prova scritta di Italiano (nazionale e uguale per tutti). Gli studenti, qui, avranno sei ore per sviluppare una delle sette tracce proposte, articolate in tre tipologie: analisi del testo, saggio argomentativo o tema d'attualità.Il giorno seguente, venerdì 19 giugno, ancora alle 8:30, andrà in scena la seconda prova, calibrata sulle materie caratterizzanti i vari indirizzi di studio (come Latino al Classico, Matematica allo Scientifico, Lingua e Cultura Straniera 1 al Linguistico). Si segnala, inoltre, che per alcuni percorsi specifici – come l'EsaBac e le opzioni internazionali – è in agenda una terza prova scritta, prevista per giovedì 25 giugno.Il colloquio orale: quattro materie fisse e la fine della "scena muta" I tempi degli orali saranno gestiti in autonomia dai singoli istituti: per poter iniziare i colloqui sarà necessario far passare almeno due giorni dalla pubblicazione degli esiti degli scritti, escludendo i festivi. Difficilmente si potrà iniziare già da lunedì 22 giugno, più facile che la maggior parte delle scuole inizi dal giorno successivo. Per qualcuno, poi, l’attesa potrebbe essere più lunga, perché il calendario seguirà l’ordine alfabetico - a partire dalla lettera estratta prima degli scritti - e l’ordine dei lavori delle due sottocommissioni a cui sono affidati i membri esterni, che dovranno verificare la preparazione di due classi. Quindi, per forza di cose, una dovrà accodarsi all’altra. Questo passaggio - l’orale - segna, inoltre, la fine delle vecchie strategie: chi spera di fare "scena muta" per sfruttare i punti accumulati in precedenza come garanzia di sufficienza andrà incontro alla bocciatura certa. Il confronto con la commissione, dunque, diventa un momento di valutazione attivo e imprescindibile.All’inizio dell’interrogazione, scompare il rito dello spunto a sorpresa, preparato dalla commissione a insaputa del candidato: l'esame prenderà il via con una riflessione personale del candidato sul proprio vissuto scolastico ed extra-scolastico, appoggiandosi anche al Curriculum dello studente.I professori baseranno, poi, il colloquio esclusivamente su quattro materie - prestabilite dal Ministero - accantonando i collegamenti interdisciplinari estremi. L'esame (che potrà durare indicativamente tra i 40 e i 60 minuti) integrerà in modo strutturale le domande di Educazione Civica, il bilancio delle esperienze FSL (nuova denominazione dei PCTO) e la revisione delle prove scritte.Le nuove commissioni e il bilancino dei voti A gestire la Maturità 2026 ci saranno commissioni visibilmente snellite. Salutata la storica giuria a sette, i maturandi si troveranno di fronte cinque membri: due commissari interni, due commissari esterni e un presidente, anch'egli esterno. Ma come si raggiunge quota 100? Il tesoretto accumulato nel triennio, il credito scolastico, vale fino a 40 punti. Per potervi ambire, tuttavia, sarà necessario vantare un voto in condotta pari o superiore al 9. I restanti 60 punti saranno equamente distribuiti tra le prove: 20 per la prima prova, 20 per la seconda e 20 per l'orale. La riforma ha, poi, ridimensionato gli "aiutini" della commissione: il punteggio bonus scende da 5 a 3 punti al massimo, sbloccabili unicamente per gli studenti che partono da un sub-totale di almeno 90 punti. E il tanto agognato 100 e lode? Rimane un'impresa d'eccellenza, ottenibile solo totalizzando 100 punti netti (senza alcun ricorso ai bonus), con 40 crediti di partenza, il percorso netto nelle prove d’esame e il parere favorevole all'unanimità della giuria esaminatrice.Il paracadute delle sessioni suppletive E per chi dovesse incorrere in gravi imprevisti? Nessun timore. Per gli studenti costretti a saltare uno scritto a causa di una malattia certificata o per gravi motivi documentati, è prevista la sessione suppletiva. Le date per il 2026 sono già definite: la prima prova suppletiva si terrà mercoledì 1° luglio (ore 8:30), seguita giovedì 2 luglio dalla seconda prova, mentre un'eventuale terza prova di recupero andrà in scena martedì 7 luglio.