mercoledì 29 ottobre 2025
La Camera dei Deputati ha approvato il nuovo esame di Maturità, che segna il ritorno al nome tradizionale, abbandonando la denominazione “Esame di Stato”.
Le prove scritte rimangono confermate, ma il colloquio orale assume un ruolo centrale: sarà strutturato su quattro discipline, stabilite da un decreto ministeriale a gennaio, e includerà anche l’analisi delle competenze in educazione civica e formazione scuola-lavoro.
Gli studenti dovranno partecipare attivamente: il silenzio volontario durante l’orale comporterà la bocciatura. La valutazione finale terrà conto anche dell’impegno in attività extrascolastiche meritorie.
I commissari d’esame passeranno da 7 a 5 membri, con formazione specifica, mentre il voto in condotta sarà più incisivo: un 5 comporterà la bocciatura automatica, mentre un 6 richiederà una “prova di cittadinanza attiva”. Il punteggio massimo sarà riservato a chi avrà almeno 9 in condotta.










