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29 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:07
Da quest’anno l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione torna ufficialmente a chiamarsi esame di Maturità. Un cambio non solo formale, ma anche di sostanza perché per la prima volta all’orale si discuteranno solo quattro materie scelte dal ministero dell’Istruzione e del Merito, i collegamenti tra discipline non saranno più obbligatori e i commissari da sei diventeranno cinque. Non solo: sarà dato più peso all’educazione civica e al Ptco (la cosiddetta alternanza/lavoro) e il diploma sarà scaricabile online. Infine, linea dura sul comportamento durante l’orale: chi rifiuta di rispondere, come è accaduto lo scorso anno, rischia di non superare l’esame.
Una misura che punta a responsabilizzare gli studenti e a garantire la serietà della prova. Le novità sono state ufficializzate in questi giorni con la pubblicazione dell’Ordinanza 54 del 26 marzo 2026 che disciplina lo svolgimento della prova. Il cosiddetto esame di maturità quest’anno prenderà il via il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi; il giorno dopo si svolgerà la seconda prova, diversa a seconda del corso di studi; solo gli studenti ammessi frequentanti i percorsi EsaBac e le sezioni internazionali svolgeranno la terza prova, il 25 giugno. Le prove suppletive, per chi non ha potuto partecipare per debiti motivi a quelle ordinarie, si svolgeranno l’1, 2 e 7 luglio (con eventuale prosecuzione) e il 7 luglio.







