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28 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:56
Addio all’esame di Stato. È ufficiale. D’ora in poi si tornerà a parlare di Maturità. Un passo indietro nel tempo, a prima del 1999, quando la tappa conclusiva del secondo ciclo non aveva l’ufficialità che le volle dare l’allora ministro Luigi Berlinguer. Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la cosiddetta riforma della Maturità che in realtà include un pacchetto di novità per il mondo dell’istruzione.
Una novità che registra i dubbi del sindacato, in primis del segretario generale della Uil Scuola Giuseppe D’Aprile: “La riduzione del numero dei commissari non ha alcuna motivazione pedagogica: risponde a logiche di risparmio che rischiano di compromettere la qualità della valutazione“, spiega a Ilfattoquotidiano.it. “Le risorse risparmiate e i dieci milioni destinati alla formazione dei docenti andrebbero piuttosto utilizzati per aggiornare i compensi di presidenti e commissari, fermi dal 2007”.












