Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:17
Giuseppe Valditara ha archiviato definitivamente l’epoca di Luigi Berlinguer. Da quest’anno la dicitura “esame di Stato” ritornerà ad essere “esame di Maturità”. Ma non solo. In queste ore con il via libera del Senato al DL 127/2025 si passerà da sei a quattro commissari e l’orale verterà su quattro materie scelte a gennaio. A palazzo Madama sono intervenuti anche sul canale del 4+2, rendendolo ordinamentale, sulla carta docente, allargata ai supplenti e al personale educativo, e sui corsi Indire, che sono stati ulteriormente prorogati.
L’aspetto più rilevante riguarda proprio la prova finale che gli studenti della secondaria di secondo grado devono affrontare ogni anno. Anche Valditara – come ogni ministro che abbia messo piede in viale Trastevere – ha voluto metter mano all’esame. Dopo ventisei anni sparisce l’ufficialità e la dicitura “di Stato”.
Valditara – a seguito della protesta di alcuni ragazzi che l’estate scorsa avevano boicottato l’orale – aveva promesso di metter mano anche su questo: ora tutti i maturandi dovranno regolarmente sostenere il colloquio per poter essere promossi. Chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato.









