La nazionale della Costa d’Avorio disputerà i Mondiali 2026 senza il supporto dei propri tifosi a causa del travel ban imposto dall’amministrazione Trump, che ha negato cinquecento visti d’ingresso per ragioni di sicurezza nazionale legate al terrorismo islamico. Nel frattempo, il torneo affronta le prime pesanti critiche per gli spalti semivuoti registrati nella sfida tra Corea del Sud e Cechia.

Mondiali 2026: visti negati ai tifosi della Costa d'Avorio

Il travel ban di Donald Trump

Pochi tifosi sugli spalti, polemiche sui biglietti

Mondiali 2026: visti negati ai tifosi della Costa d’AvorioScoppia il caso diplomatico ai Mondiali 2026. Il Comité national de soutien aux Eléphants, l’organismo ufficiale dei tifosi che fa capo al ministero dello Sport ivoriano, ha annunciato l’annullamento dei viaggi di massa a causa di ben cinquecento visti negati dalle autorità statunitensi.Il presidente dell’associazione, Julien Kouadio Adonis, ha attaccato duramente la linea dura della Casa Bianca: “Il governo degli Stati Uniti ha chiarito che non vuole i nostri sostenitori sul proprio territorio. Questa situazione ci ferisce profondamente perché ci impedisce di svolgere il nostro dovere sacro, ovvero sostenere la squadra”.X @soccerobserveLe restrizioni sui visti per la Costa d’Avorio erano già scattate nell’aprile 2025, imponendo per oltre un anno persino cauzioni fino a 15.000 euro per poter viaggiare.Il travel ban di Donald TrumpIl blocco che sta colpendo i tifosi della Costa d’Avorio rientra nel massiccio piano di immigrazione e sicurezza nazionale varato dall’amministrazione di Donald Trump.La Casa Bianca ha congelato il rilascio dei visti per ben 75 nazioni e applicato restrizioni totali o parziali su 38 Paesi considerati a rischio. Nello specifico, la Costa d’Avorio è stata inserita nel mirino del Dipartimento di Stato americano a causa dei radicati problemi legati alla criminalità locale e, soprattutto, per il rischio terrorismo lungo il confine settentrionale.