Redazione
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Scade oggi a mezzogiorno il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti alla riforma della legge elettorale. Il centrodestra – dopo una riunione ieri a via della Scrofa – è risoluto ad andare avanti senza indugi, anche a costo di portare il provvedimento in Aula senza il mandato al relatore. «FdI presenterà l’emendamento sulle preferenze in aula», ha confermato ieri Giovanni Donzelli: «Non tutti a quanto pare vogliono le preferenze, nell’ultima legge elettorale le proponemmo ma non passarono. Ci sono vari modi di articolarle, una volta che si stabilisce che si fanno si modulano le diverse modalità», ha però ammesso oggi il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato Lucio Malan.
Chi ha già messo in campo un emendamento per il ripristino delle preferenze è Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Tra le altre proposte di modifica di FnV anche la «modalità digitale» per la sottoscrizione delle liste e la riduzione del numero dei posti che devono essere riservati alle donne nelle liste elettorali. Anche il campo largo ha tenuto un summit da cui è emerso un sostanziale accordo su un pacchetto di emendamenti, un «migliaio» di proposte di modifica. Il pacchetto conterrà anche una serie di proposte definite di «riduzione del danno», come quelle sul voto dei fuori sede, la raccolta delle firme digitali e la parità di genere.













