Roma, 10 giu. (askanews) – Scade domani alle 12 il termine per la presentazione degli emendamenti alla riforma della legge elettorale. Il centrodestra – dopo una riunione ieri a via della Scrofa – è risoluto ad andare avanti senza indugi, anche a costo di portare il provvedimento in Aula senza il mandato al relatore.

Il primo punto da correggere per la maggioranza riguarda il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta per rispondere ai dubbi di costituzionalità emersi durante le audizioni, la soluzione potrebbe essere una sorta di “dichiarazione di collegamento” tra le forze politiche che presentano le proprie liste in Trentino e Valle d’Aosta e le liste o coalizioni nazionali.

“Fdi presenterà l’emendamento sulle preferenze in aula”, ha confermato oggi Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi. “Non tutti a quanto pare vogliono le preferenze, nell’ultima legge elettorale le proponemmo ma non passarono. Ci sono vari modi di articolarle, una volta che si stabilisce che si fanno si modulano le diverse modalità”, ha però ammesso oggi il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato Lucio Malan.

Chi ha già messo in campo un emendamento per il ripristino delle preferenze è Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Tra le altre proposte di modifica di FnV anche la “modalità digitale” per la sottoscrizione delle liste e la riduzione del numero dei posti che devono essere riservati alle donne nelle liste elettorali.