Come i pistard al velodromo si studiano aspettando che sia l’avversario a lanciare la volata, così centrodestra e opposizioni non scoprono le carte sugli emendamenti al Melonellum, che dovranno essere presentati domattina alle 12. La maggioranza, infatti, attende che sia il centrosinistra a presentare qualche proposta migliorativa del testo, per esempio sul Trentino Alto Adige, in modo da approvarla e affermare così che accoglie le proposte delle opposizioni. Queste ultime non vogliono cadere nel tranello ma intendono comunque avanzare emendamenti che facciano capire alcuni punti fermi, a partire dalla parità di genere e dalla scelta dei parlamentari da parte degli elettori.
L’instabile equilibrio nella maggioranza ha spinto i capigruppo a ordinare ai propri deputati di non presentare emendamenti, lasciando agli accordi di coalizione le decisioni del caso. Anche Fdi e Noi Moderati, favorevoli alle preferenze, non depositeranno questa proposta in commissione ma successivamente in Aula. Lo farà invece il vannacciano Edoardo Ziello. C’è da correggere l’esclusione di Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta dal computo dei voti per l’assegnazione del premio, che rende incostituzionale il testo. I relatori stanno ancora valutando se presentare un emendamento con questa correzione o meno. Se lo facesse il centrosinistra consentirebbe di votare e accogliere una proposta delle opposizioni, imponendo una narrazione sulla volontà di dialogo del centrodestra.












