Legge elettorale Dopo le criticità emerse durante le audizioni, la maggioranza potrebbe decidere di non presentare oggi il nuovo testo elettorale
La segretaria del Pd Elly Schlein ieri ha chiuso nuovamente ogni spiraglio a un dialogo sulla riforma elettorale. Una scelta che pone il centrodestra, e in particolare Fdi, in difficoltà. Tanto che non è ancora chiaro se oggi pomeriggio i relatori presenteranno un testo ter del Melonellum, o rinvieranno le correzioni – ammesse dagli esponenti della maggioranza – alla fase degli emendamenti. Infatti nell’ultimo ciclo di audizioni, svoltosi ieri, sono emerse nuove criticità. Ciò spinge qualcuno della maggioranza a non cristallizzare le correzioni in un nuovo testo da presentare oggi, che poi potrebbe essere ulteriormente cambiato nelle prossime settimane.
«NON CI SONO NOVITÀ sulla questione della legge elettorale, su cui continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo sulla proposta fatta dalla destra», ha detto Schlein. E a rincarare la dose ci hanno pensato i parlamentari dem impegnati nelle audizioni in commissione Affari costituzionali della Camera: «Il ddl Bignami è inemendabile», ha detto Simona Bonafè, mentre Federico Fornaro ha sollecitato il centrodestra a ritirarlo e a riaprire il discorso.










