Sono circa 770, secondo quanto si apprende gli emendamenti depositati in commissione Affari Costituzionali alla Camera sulla riforma della legge elettorale, allo scadere del termine delle 12. Quasi tutte le proposte di modifica sono delle opposizioni mentre quattro sarebbero unitari della maggioranza.

Sono 322 - secondo quanto si apprende - gli emendamenti soppressivi comuni sottoscritti da Pd, M5s, Avs, +Eu e IV alla riforma della legge elettorale in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Un altro emendamento comune riguarda il voto dei fuori sede ed è a prima firma M5s, ma sottoscritto da tutti gli altri.

Altra proposta comune, a prima firma del Pd riguarda il conteggio del Trentino per la determinazione delle cifre elettorali nazionali delle liste e delle coalizioni di liste. E ancora l'attribuzione del premio non tramite il listone nazionale ma sulla base dei migliori risultati nei collegi con lo scorrimento. Un altro emendamento comune, a prima firma di Avs, aumenta dal 40 al 50% la percentuale di alternanza di genere nelle liste.

Obbligo di doppia candidatura, Trentino Alto Adige, armonizzazione dell'indicazione della figura proposta come candidato premier "nel rispetto del principio di rappresentanza nazionale di cui all'articolo 67 della Carta, mantenendo il rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica" e un emendamento di 'drafting' sulle liste sono invece - secondo quanto si apprende - i contenuti dei quattro emendamenti del centrodestra sulla legge elettorale.