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Sono oltre 200 gli emendamenti depositati sulla riforma della legge elettorale, che approderà, nel pomeriggio, precisamente alle 14, alla Camera. Prima del via ai lavori, sin dalle prime ore del mattino, maggioranza e minoranza si confronteranno in una serie di riunioni per tentare di superare le divergenze emerse negli ultimi giorni, a partire dalla questione “preferenze”.

Fratelli d’Italia, insieme a Noi Moderati e Unione di Centro, propone di mantenere il capolista bloccato, introducendo però la possibilità per gli elettori di indicare fino a tre preferenze tra i candidati della stessa compagine. L’indicazione verrebbe espressa segnando il nominativo scelto sulla scheda. Per Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito della Meloni, la coalizione di maggioranza resta compatta. «Il centrodestra – assicura – non è diviso. Forza Italia e Lega riuniranno i loro gruppi e valuteranno. Hanno avuto bisogno di un approfondimento ulteriore al proprio interno». L’auspicio è che la proposta sia sostenuta da tutti. Il politico toscano, infatti, osserva come una proposta fondata esclusivamente sulle preferenze difficilmente avrebbe ottenuto i numeri necessari in Aula, soprattutto in presenza del voto segreto.