In mattinata a Montecitorio è iniziata la discussione generale sul testo, approvato dalla commissione Affari Costituzionali mercoledì sera. Numerosi i nodi ancora da sciogliere, tra cui quello delle preferenze, che sta creando divisioni in entrambi gli schieramenti. Si attendono le mosse di Fratelli d’Italia, che dovrà decidere se formalizzare o meno l'emendamento in materia

La riforma della legge elettorale è arrivata oggi in Aula alla Camera. Intorno alle 9.30, come da programma dei lavori di Montecitorio, è stata avviata la discussione generale. Il testo, approvato dalla commissione Affari Costituzionali mercoledì sera, presenta però una serie di nodi ancora da sciogliere, tra cui quello delle preferenze, una questione divisiva in entrambi gli schieramenti e sulla quale sono allo studio tattiche e strategie parlamentari.

Dopo la discussione generale i partiti avranno ancora tempo prima che si entri nel vivo con le votazioni, che dovrebbero partire dal 7 luglio. Entro il giorno precedente (con la scadenza del termine per gli emendamenti fissata da regolamento 24 ore prima dell'avvio dei voti in Aula) Fratelli d'Italia dovrà decidere se formalizzare o meno l'emendamento in materia.

Da fonti di FdI si sottolinea che al momento non c'è alcun dubbio in proposito. Ma Lega ed FI hanno ribadito in più sedi la propria contrarietà e portare avanti una battaglia che potrebbe creare fibrillazioni. Soprattutto se il centrosinistra decidesse di non partecipare a quel voto lasciando la partita nel solo campo avversario. La scelta è in capo ad FdI - si osserva tra gli alleati - ma, a conti fatti, se non dovessero passare le preferenze si rischia una figuraccia, se passassero il centrodestra si spaccherebbe.