Pavia Stipendi più alti della media italiana e lombarda, mentre migliora il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello (magistrali biennali o a ciclo unico) dell’università di Pavia: a un anno dalla laurea, ha un lavoro l’83.5 per cento degli studenti che hanno concluso il ciclo di magistrale biennale o magistrale a ciclo unico, con stipendi d’ingresso leggermente superiori rispetto alla media nazionale e lombarda. Ma i contratti a tempo indeterminato sono solo il 24 per cento circa, per poi aumentare negli anni successivi: questa la sintesi dell’ultimo report Almalaurea, l’ente che ogni anno aggiorna le statistiche in merito al profitto negli studi universitari, alla soddisfazione nei percorsi e all’occupazione degli ex universitari. A paragone dell’indagine pubblicata nel 2025 (quando il tasso di occupazione a un anno era dell’82.2 per cento) il risultato dell’ateneo di Pavia è superiore di circa un punto, segnando un trend positivo. Il tasso di occupazione a un anno...Il tasso di occupazione dei laureati magistrali, cioè quelli che hanno conseguito sia la laurea triennale che la specialistica biennale – oppure un corso a ciclo unico – e sono quindi pronti a entrare nel mercato del lavoro, è migliore del dato italiano: a livello nazionale, il tasso di occupazione a un anno è dell’80.8 per cento. Ma la performance di Pavia (come detto l’83.5 per cento) è leggermente inferiore a quella lombarda, dove l’occupazione complessiva è invece dell’84.9 per cento. Ma c’è anche una frazione (il 35 per cento) di laureati che concludono la triennale senza iscriversi alla specialistica: nel loro caso, il tasso di occupazione è dell’85 per cento, sovrapponibile a quello lombardo. ...e a cinque anni Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 95,3% (94,8% per i magistrali biennali e 96,6% per i magistrali a ciclo unico) contro il 94,4% della media italiana. La retribuzione dopo un anno...Gli indicatori sulla retribuzione media sono migliori rispetto a quelli italiani e del resto della Lombardia. A un anno dal titolo, la retribuzione media dei laureati di secondo livello dell’università di Pavia è di 1.544 euro netti al mese, poco sopra la media italiana di 1.495 euro e quella lombarda di 1.534. ...e dopo cinque anniIl tasso di occupazione dei laureati magistrali aumenta ulteriormente a cinque anni dalla laurea: la percentuale di chi ha un impiego è del 95.3 per cento, e oltre metà (il 56 per cento) ha in tasca un contratto a tempo indeterminato. A cinque anni dal titolo, la retribuzione media dei laureati di secondo livello dell’università di Pavia arriva a 2.001 euro netti al mese, sopra la media italiana di 1.903 euro e quella lombarda di 1.967. Tra i soli magistrali biennali il dato pavese è di 1.996 euro, contro i 1.922 della Lombardia. Con che contratti? Il 24,1% degli occupati può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato mentre il 20.2 per cento su un contratto alle dipendenze a tempo determinato. Il 7,1 per cento svolge un’attività in proprio (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.). Il lavoro part-time coinvolge complessivamente il 12,0% degli occupati. A cinque anni dalla laurea, sale però la quota di occupazione a tempo indeterminato: il dato sale al 56,6 per cento, mentre gli occupati con un contratto a tempo determinato sono il 12,3%. Svolge un’attività in proprio l’11,4 per cento. Il lavoro part-time coinvolge complessivamente il 5,2 per cento degli occupati, e per il 2,2%, invece, si tratta di part-time involontario. Ma dove vanno a lavorare?A cinque anni dal titolo, il 63.2 per cento dei laureati magistrali è inserito nel settore privato, mentre il 34.4 per cento nel pubblico; l’1.8 per cento lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe il 77.2 per cento, mentre l’industria accoglie il 22,0% degli occupati; 0,1 per cento la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura. Il 66.1 per cento è occupato nella regione sede dell’ateneo, il 23,9 per cento in un’altra regione italiana mentre il 9.3 per cento lavora all’estero.
Lavoro e università: bene gli stipendi dei laureati a Pavia: ecco quanto guadagnano
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