Pavia. La migliore università (pubblica e generalista) di Lombardia, seconda in Italia tra quelle nella fascia 20-40 mila iscritti e dotata di una facoltà di Medicina ai vertici nazionali: questo, in estrema sintesi, il giudizio dell’istituto Censis (centro studi investimenti sociali) in merito all’ateneo cittadino, che nell’ultima edizione della classifica sulle università pubbliche e private del Paese ha incassato più di una conferma. Tra queste, lo scettro del miglior grande ateneo generalista e statale del Nord, anche per merito delle strutture offerte agli studenti e al profilo internazionale che l’ateneo ha saputo costruire nel tempo. I risultati ottenuti quest’anno sono nel complesso una positiva conferma dei buoni piazzamenti assegnati a Pavia dal Censis già nel 2025. Bussola per le famiglie Come altre indagini analoghe, la classifica delle università stilata ogni anno dal Censis è uno strumento molto utilizzato dalle famiglie e dai futuri studenti per orientare le proprie scelte in merito all’eventuale prosecuzione degli studi, oltre che uno degli elementi sui quali le università fondano il loro prestigio in un periodo storico caratterizzato dalla forte competizione tra poli universitari fisici o telematici. E sebbene resti un’approssimazione dell’esperienza reale, il rapporto del centro studi di Roma è uno di quelli che fotografano meglio il panorama accademico italiano. Il Censis suddivide la sua classifica degli atenei in base al numero di iscritti: piccoli (fino a 10mila studenti), medi (fino a 20mila), grandi (fino a 40 mila come nel caso di Pavia che ne conta circa 30mila) e mega (dai 40mila in su). I politecnici giocano un “campionato” a parte. Sulla base di questa suddivisione, quello di Pavia è il secondo grande ateneo italiano – con un punteggio di poco superiore ai 90 – dopo l’università della Calabria. Se però si restringe il campo alle sole università generaliste, statali e lombarde – a prescindere dalla dimensione – nessun’altra ha ottenuto un punteggio più alto di quello assegnato dal Censis a Pavia, che nella classifica generale si piazza bene soprattutto su tre indicatori: strutture, servizi e internazionalizzazione. Con il primo, il Censis analizza la capienza di spazi come biblioteche, laboratori e aule in rapporto al numero di iscritti: sull’indicatore delle strutture, Pavia è la seconda italiana dopo Parma. Il listino dei servizi classifica le università soprattutto in base al numero di posti nei collegi e residenze a prezzo agevolato, oltre al numero di pasti erogati e altri indicatori: in quest’ambito, Pavia è al quarto posto italiano. Al vertice, invece, è il piazzamento sul fronte dell’internazionalizzazione, cioè l’indicatore che misura gli scambi con l’estero degli studenti e la percentuale di quelli stranieri che scelgono Pavia, al primo posto italiano in quest’ambito. Le migliori facoltà Diverse facoltà dell’ateneo di Pavia sono state ben valutate dal Censis, con alcune conferme: tra queste la facoltà di Medicina e chirurgia, seconda assoluta in Italia sul fronte didattica dopo Milano Bicocca. Tra le lauree a ciclo unico (cioè quelle non “spezzate” in triennale e magistrale) l’ateneo cittadino è sul podio nazionale anche in merito al gruppo disciplinare di architettura e ingegneria, piazzandosi al terzo posto dopo l’università di Ferrara (prima) e Perugia (seconda). Per quanto riguarda le lauree triennali, l’università di Pavia ha il primato italiano per le lauree a indirizzo informatico e tecnologico. Tra le prime 15 italiane, invece, ci sono i corsi di laurea a indirizzo medico-sanitario e farmaceutico, raggruppamento che comprende le professioni sanitarie e altre discipline. Nella top 10, invece, le lauree di tipo politico-sociale e comunicazione. Bene psicologia, al quarto posto italiano dopo Padova, Trento e Bologna. Nella didattica dei corsi di laurea magistrali biennali Pavia è sul podio nazionale nei gruppi agrario-forestale, architettura e ingegneria, scienze economiche e nell'ambito letterario, umanistico e psicologico. Dopo Pavia, sul podio virtuale delle università pubbliche lombarde ci sono Brescia (seconda) e la Statale di Milano, terza per il Censis. Tra le private della regione, al vertice c’è la Bocconi. Il politecnico di Milano è ancora una volta al primo posto italiano nella categoria dedicata, confermandosi un riferimento per le discipline di ambito tecnico.