Anche quest’anno il Censis ha pubblicato la classifica degli atenei italiani, da oltre venticinque anni punto di riferimento per migliaia di maturandi alle prese con la scelta dell’università. Il ranking prende in esame 70 graduatorie costruite su oltre 960 indicatori, valutando strutture, servizi, borse di studio, internazionalizzazione, tassi di occupazione, comunicazione e servizi digitali.
Boom di immatricolazioni
Negli ultimi dieci anni gli immatricolati negli atenei tradizionali sono aumentati del 19,8%. Il trend positivo prosegue anche nell’anno accademico 2025-2026, con un ulteriore +0,9% rispetto all’anno precedente. La crescita, però, non è uniforme sul territorio. Gli incrementi più consistenti si registrano negli atenei del Centro Italia (+2,3%), seguiti da Nord-Ovest (+0,8%), Nord-Est (+0,4%) e Sud e Isole (+0,2%).
Più diplomati dai professionali e studenti stranieri
Tra le matricole restano in maggioranza i diplomati dei licei, che rappresentano il 57,9% degli iscritti, anche se dieci anni fa erano il 68,4%. Restano stabili gli studenti provenienti dagli istituti tecnici (22,3%), mentre cresce la quota dei diplomati degli istituti professionali, passata dal 5,5% al 7,3%.










