Una classifica Censis delle Università italiane – edizione 2026/2027 pubblicata martedì scorso – con luci e ombre per Unisi: l’Università degli Studi di Siena si conferma al vertice in Toscana (per punteggio assoluto, senza distinzione di dimensioni) e in una posizione di assoluto rilievo nel panorama accademico italiano, ma perde due posizioni, passando dal terzo posto dell’anno scorso al quinto, nella categoria degli atenei di medie dimensioni.

Con un punteggio complessivo di 90,0 l’Ateneo senese scende in realtà al sesto posto – è preceduta da cinque atenei, con due a pari punteggio, Trento e Udine – tra i medi atenei, quelli con un numero di iscritti compreso tra 10mila e 20mila: qui al vertice si piazza l’Università di Sassari, con il punteggio di 93,2. Unisi è comunque al primo posto in Toscana (per punteggio assoluto), seppur Pisa (85,5) e Firenze (84,7) siano fra i mega atenei; e è dunque tra i primi dieci a livello nazionale tra tutti gli atenei statali, esclusi i Politecnici, ribadendo un posizionamento di vertice che persiste da molti anni.

Per quanto riguarda i settori specifici presi in considerazione dall’indagine, l’Università di Siena brilla soprattutto nella categoria dei ’Servizi’, nell’ambito della quale si colloca al secondo posto nel proprio raggruppamento e al quarto in Italia, in quella sulla ’internazionalizzazione’, nell’ambito della quale è al terzo posto tra i medi atenei e al settimo a livello nazionale, e in quella sulle ’Strutture’, nell’ambito della quale si piazza al quarto posto nel raggruppamento e al sesto in Italia.