Negli ultimi mesi l’Università di Pavia ha avviato un percorso di coordinamento delle iniziative legate all’intelligenza artificiale. Chiaro l’obiettivo: promuovere un utilizzo dell’AI che sia consapevole, sostenibile e concretamente utile per tutta la comunità accademica. Per condividere le attività già messe in campo e tracciare le prospettive future, è stata organizzata una mattinata di confronto. "L’intelligenza artificiale in Ateneo: iniziative e prospettive" è stato il titolo dell’incontro in cui è stato fatto il punto della situazione e si è parlato dei prossimi passi sul tema dell’innovazione tecnologica. Si è parlato degli strumenti e dei servizi già a disposizione della comunità universitaria, ma anche delle esperienze di ricerca attive nei dipartimenti e dei futuri percorsi formativi pensati ad hoc per docenti, personale tecnico-amministrativo, collaboratori ed esperti linguistici e studenti.

Tra le tecnologie che si stanno sperimentando rientra "l’intuizione artificiale" approccio sviluppato con l’obiettivo di superare alcuni limiti dei tradizionali modelli di machine learning, promossa da Ontonix Srl in collaborazione con Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Digital Innovation Hub Lombardia, Irccs Policlinico San Donato e Università di Pavia. Sono due gli studi pilota sull’applicabilità dell’intuizione artificiale in corso a Pavia. Il primo riguarda l’ottimizzazione di piccole molecole candidate a diventare farmaci, utilizzando l’intuizione artificiale per individuare gli atomi da modificare al fine di migliorarne l’efficacia biologica. Il secondo è focalizzato invece sull’analisi delle strutture proteiche per identificare elementi nascosti potenzialmente rilevanti sia in ambito clinico sia per l’ottimizzazione di enzimi destinati a processi industriali.