L’inchiesta sull’infrastruttura che dovrebbe collegare la Sicilia alla Calabria si misura con una stagione che ha reso più difficile perseguire la corruzione. Tra nomine politiche, controlli indeboliti e confini sempre più sfumati tra opportunità e legalità, il vero nodo resta la gestione del potere e delle risorse pubbliche. Così i processi sulle nuove mazzette sono stati trasformati in missioni impossibiliA ogni principio di scandalo o inchiesta giudiziaria la domanda è: riusciranno i pm a dimostrare la corruzione ipotizzata? L’inchiesta sul Ponte di Messina che destino avrà? La verità è che i processi sulle nuove mazzette sono stati trasformati in missioni impossibili. Da quando il cash nelle valigette o nelle buste gialle ha assunto la forma di consulenze, nomine, assunzioni di familiari, parenti, amanti, amici, il lavoro degli inquirenti che hanno nel codice penale la loro bussola è diventato Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giovanni TizianClasse ’82. È il vicedirettore di Domani. Prima è stato inviato de L’Espresso, ha scritto per Repubblica e ha iniziato da cronista alla Gazzetta di Modena. È autore di numerosi saggi-inchiesta, l’ultimo è il Libro nero della Lega (Laterza) con lo scoop sul Russiagate della Lega di Matteo Salvini.