C’è un’inchiesta per corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio sul Ponte sullo Stretto. Un’ennesima complicazione per l’opera voluta da Matteo Salvini, che dovrebbe collegare Sicilia e Calabria. Tre gli indagati. Si tratta di un magistrato contabile in pensione da qualche mese, Tommaso Miele, di un avvocato, Giacomo Francesco Saccomanno, e di un imprenditore, Vincenzo Virgiglio.

La tesi della procura di Roma, che ha aperto un fascicolo e disposto delle perquisizioni a Roma, Frosinone e Reggio Calabria, è che l'avvocato e l'imprenditore volessero condizionare il giudizio della Corte dei conti sull’infrastruttura.