Terremoto sul caso Ponte sullo Stretto, la procura di Roma indaga tre persone per corruzioni, tra loro anche un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti
Scoppia il caso giudiziario sul Ponte sullo stretto di Messina. Tre persone sono, infatti, indagate dalla Procura di Roma con l’accusa di corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L’ufficio del pubblico ministero, l’indagine è coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, ha delegato i Carabinieri all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare, informatica e conseguente eventuale sequestro a carico di un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, già consigliere di amministrazione della società ‘Stretto di Messina Spa’, un imprenditore 65enne reggino residente a Roma e un 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti (in quiescenza dal febbraio 2026).
Le indagini, come si spiega in una nota della procura di Roma, hanno documentato le condotte dei tre – indagati, in concorso tra loro, per corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica ‘Ponte sullo Stretto di Messina’.










