La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Tra le ipotesi di reato contestate figurano corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio

@Ponte Stretto Messina SPA

Mentre il dibattito sul Ponte sullo Stretto continua a dividere politica, cittadini ed esperti, una nuova vicenda giudiziaria riporta l’attenzione sulla trasparenza che dovrebbe accompagnare la realizzazione di una delle opere pubbliche più controverse e costose del Paese.

La Procura di Roma ha infatti aperto un’indagine per presunti episodi di corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio, disponendo una serie di perquisizioni eseguite dai Carabinieri del Ros tra Roma, Reggio Calabria e Frosinone.

Al centro dell’inchiesta ci sono tre persone: un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, andato in pensione lo scorso febbraio, un avvocato della provincia di Reggio Calabria già componente del Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina Spa e un imprenditore reggino residente a Roma.