La Procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell'ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

In base a quanto emerge da una nota diffusa dall'ufficio giudiziario è stato eseguito un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa" e un imprenditore. Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell'opera pubblica.

Le misure sono state eseguite dai carabinieri del Ros delegati dalla Procura.

I dettagli

La perquisizione personale, domiciliare, informatica e conseguente eventuale sequestro è stata eseguita dal Ros a carico di un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa”, un imprenditore 65enne reggino, residente a Roma e un 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti (in quiescenza dal febbraio 2026) indagati, in concorso tra loro, per corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio.